Inserto economico di 
 

Speculare, che passione!

Speculazione” è uno degli hashtag più popolari dal 2008 in avanti. Molto spesso questo termine è stato impropriamente usato dai media per creare il titolone da prima pagina. Ma cosa vuol dire esattamente “speculazione”?

Il termine speculazione nasce dalla voce latina specula (vedetta), da specere (osservare, scrutare), ovvero colui che compiva l'attività di guardia dei legionari. Da qui deriva il senso etimologico di "guardare lontano" e così in senso traslato "guardare nel futuro" o "prevedere il futuro". Fin qui niente di strano, no?

L’accezione moderna del termine è invece ben più negativa. La speculazione è un atto posto in essere da un soggetto che cerca di trarre beneficio personale senza creare beneficio o addirittura creando danni per i terzi. Per fornire qualche esempio, la speculazione giornalistica è quella messa in atto dai media che ci propinano tg ansiogeni nei quali le stragi e gli omicidi vengono amplificati, senza contare le numerose trasmissioni televisive che hanno il solo scopo di SPECULARE sulla vita di personaggi più o meno famosi. Ciò di cui voglio parlare oggi è la speculazione finanziaria.

In cosa consiste? Semplificando al massimo, chi specula in Borsa compra(vende) un determinato titolo nella speranza che il suo prezzo salga(scenda), così da poterlo rivendere ad un prezzo più alto(basso) e trarne profitto. Così facendo il prezzo dei titoli viene manipolato, oscillando ad altalena e creando incertezza e rischio, condizioni assolutamente svantaggiose per l’impresa che ha emesso quei titoli. Perché dunque è permesso mettere in atto un simile comportamento?

1)    Siamo in un libero mercato, che diamine! Nessuno può impedirmi di comprare o vendere un certo titolo, né tantomeno indicarmi quando devo farlo

2)    La speculazione porta LIQUIDITA’. La liquidità consiste in un mare di soldi che circolano, invece di restar fermi nelle tasche o nelle banche. I soldi vengono utilizzati per intraprendere investimenti. No speculazione, no liquidità, no investimenti = STAGNAZIONE!

Ed ora veniamo al punto centrale. La crisi dei debiti pubblici che stiamo affrontando tutt’ora è causa della speculazione delle varie banche d’affari/hedge fund/fondi di investimento statunitensi che si divertono a prenderci per il culo?
Le CAUSE che hanno creato un problema di debito pubblico sono frutto decisioni politiche ed economiche ERRATE. Parlando dell’Italia, l’eccessiva e mal gestita spesa pubblica, la pressione fiscale alle stelle, il mercato del lavoro stagnante e retrogrado e l’incolmato divario tra Nord e Sud sono solo alcuni dei motivi che hanno fatto sì che negli ultimi 30 anni l’Italia spendesse più di quanto era in grado di produrre. I malvagi della finanza entrano in gioco all’inizio della cosiddetta crisi dello “spread”. Questo famigerato parametro che si alza vertiginosamente, si riabbassa, risale come un razzo per poi crollare da un giorno all’altro è il frutto della speculazione. I grossi intermediari finanziari mondiali hanno guadagnato milioni e milioni di dollari comprando e vendendo i nostri titoli di stato da un giorno all’altro, cavalcando così le onde dello spread come i migliori surfisti californiani.

Perché ora lo spread è sceso e sembra che tutto sia finito? Perché la BCE ha iniettato ben 130 miliardi di dollari per comprare titoli di stato europei. Il messaggio è questo: la BCE ha stabilizzato i prezzi per far capire che è lei che comanda (e ce credo, può stampare denaro!), una sorta di avvertimento ai bulli della speculazione che si divertivano a maltrattarci.

Concludendo possiamo affermare che la speculazione è sicuramente dannosa se eseguita su vasta scala come è stato fino a qualche mese fa, tuttavia non possiamo scaricare ad altri le nostre colpe. Paesi come la Grecia e l’Italia sono finiti nel mirino per la loro fragilità politica ed economica che NON C’ENTRA nulla con la finanza. Gli speculatori hanno sentito l’odore del sangue e ne hanno approfittato ma non sono stati la causa  scatenante. E’ bene quindi distinguere le due cose in modo da vederci chiaro e non farsi abbindolare dalle solite stronzate propinateci sempre dai soliti tg (speculatori peggio delle banche) e dai politici paraculo.

Cristiano Ventricelli
 


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