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Bye Bye Europa League

“Nel 2014 la finale di Europa League si disputerà allo Juventus stadium di Torino” questo era stato l’annuncio della UEFA solo poche settimane fa. Decisione che aveva reso felici molti tifosi juventini e non. Sembrava un segnale di incoraggiamento da parte dell’organizzazione calcistica europea nei confronti del campionato italiano,ormai in crisi da tempo. Tuttavia più che una nota al merito per la Juventus appare come un premio di consolazione per l’Italia,pare infatti che a partire dal 2016 questo tipo di competizione calcistica sparirà per far posto ad una nuova,più moderna e più sofisticata Champions League. Ancora non c’è nulla di sicuro,però a
sentire le indiscrezioni di Boniek a 90° minuto, sembra proprio che le acque si stiano muovendo e forse non è un male. Non è un mistero che l’ex coppa UEFA ora nota con il nome di Europa League sia snobbata da molte squadre italiane e non solo,basti pensare ai due Manchester usciti malamente dalla competizione. La
spiegazione di questi comportamenti sta nella differenza di ricavi prodotti dalle due competizioni. Ricavi che non riguardano solo i risultati conseguiti sul campo, ma sono dovuti soprattutto all’immagine e all’appeal televisivo che la Champions può comportare. Per questo sia Uefa che Leghe Europee hanno avvertito la
necessità di ridefinire lo scenario delle competizioni e le modalità di accesso ai tornei continentali i quali, tuttavia, rimarranno invariati sino alla stagione 2015/2016 per onorare contratti televisivi e di sponsorizzazione che saranno in vigore proprio fino a quella data. Comunque tornando alla Champions
vediamo una piccola analisi di questo progetto(secondo le indiscrezioni):

-         Vi accederanno 80 squadre che dopo i turni preliminari scenderanno a 64;

-         Per i campionati più importanti(Italia,Inghilterra,Spagna,Germania) vi accederanno le prime 4 direttamente, poi la quinta e la sesta dopo aver passato i turni preliminari;

 -         Ci saranno 16 gironi da 4 squadre,di cui solo le prime due passeranno il turno;

-        Dopo le fasi a gironi si passerà ai trentaduesimi di finale;

Questo è il progetto più accreditato, poiché sembra la via più semplice,ma non è il solo vi sono altri due progetti in cantiere secondo il giornalista della gazzetta dello sport Fabio Licari :

2) Champions A/B – Più complicato. Doppia Champions: una di serie A, che assegna la coppa; una di B, in un necessario sistema di promozioni/retrocessioni (con sistema di playout). Alla A si iscriverebbero i club delle prime 10 del ranking: 4 per le grandi, 3 per le medie (Francia), 2 oppure 1 per le piccole (Russia). Diciamo 25/26 sicure più 6/7 dai playoff. Il problema: chi, per ranking, è dopo il decimo posto dovrebbe aspettare due anni per essere promosso e poi vincere. L’Uefa farà resistenza.

3) Superlega – Infine, il metodo più traumatico: fuori dal sistema. Come l’Eurolega di basket ha fatto con la Fiba. I grandi creano un mega torneo di 48 squadre (qualcuno in Spagna pensa a 24) dove accedono per diritto: 1) club di grandi paesi; 2) campioni di Champions; 3) chi ha i migliori risultati; 4) più alcuni club dai campionati. Con un periodo minimo di permanenza (come nel basket), ma con uscita in caso di risultati negativi. Non facile anche perché, rispetto agli anni 90, non c’è un Media Partners che mette sul piatto i miliardi necessari.

Il conto alla rovescia per la nuova Champions è partito bisogna solo capire in quale forma e soprattutto capire,per i vecchi affezionati,che il calcio è diventato uno spettacolo,non più un semplice sport a tutti gli effetti e come tale va trattato.

Marco Fatiga

Angela
4/3/2012 09:27:58

Mi piacerebbe tanto sapere la fonte di tutto ciò, rileggendolo non posso capire come sia possibile far realizzare un progetto del genere. Tra l'altro i campionati più importanti sono stati citati e così definiti dalla fonte o da chi ha scritto l'articolo? E quale sarà il metodo di giudizio per le squadre da inserire nella 'Champions di serie A' e nella 'Champions di serie B'?

Grazie :)

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Marco Fatiga
4/4/2012 00:53:15

allora per quanto riguarda le fonti ho preso un articolo sulla gazzetta dello sport e qualcosa qua e là su internet più ovviamente le dichiarazioni a 90° minuto di boniek. Invece per la champions A/B si parla di ranking uefa è un punteggio dato ai campionati calcistici in base ai risultati delle proprie squadre in ambito internazionale(competizioni uefa per club)...le prime 4 di questo ranking tra cui l'italia che è quarta avranno diritto a 4 squadre poi dalla quinta alla decima le squadre scenderanno progressivamente fino al numero di squadre stabilito(32 se non sbaglio).Queste parteciperanno alla champions A dall'undicesima del ranking in poi parteciperanno alla champions B e in base ai risultati ci saranno retrocessioni e salite. Spero di esserti stato di chiarimento .

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Angela
4/4/2012 02:05:39

Sì so cos'è il ranking, però ad esempio in Champions l'Italia ha perso la quarta squadra di diritto, credo che il sistema sia lo stesso.
Mi sembra una cosa folle spero che Boniek abbia detto un'altra delle sue com'è solito fare!

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Marco Fatiga
4/4/2012 05:26:26

se sia un'altra delle sue non lo so,ma credo che il primo progetto sia molto affascinante anche perchè,come ho scritto nell'articolo, secondo me l'europa league sta diventando una competizione che stanca le squadre,motivo per il quale si vedono praticamente solo le riserve in campo e che produce pochissimi ricavi sia a livello di marchio sia a livello proprio di risultati conseguiti. L'idea quando era nata non era male ma con il livello di difficoltà e la visibilità della nuova champions questa è una coppa che ormai crea solo danni a livello di ranking e a livello di credibilità per il campionato italiano già molto difficile di suo.

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