Inserto economico di 
 

Vaticano SPA

Il denaro non è niente, tutti noi vediamo che i soldi scompaiono. Questo non deve sorprenderci perché anche lo strumento più potente al mondo, come il denaro, è una semplice illusione.”

Questa l’affermazione pronunciata dal nostro Papa Benedetto XVI meglio conosciuto come Papa Ratzinger; Ora la cosa, detta da uno che vive nel lusso più sfrenato e si è distinto notoriamente anche per la scelta degli abiti nonchè per le pantofole firmate Prada, suona molto ipocrita; ma se andiamo a vedere molto rapidamente come funzionano le finanze del Vaticano risaltano numeri è fatti molto interessanti: Lo IOR (Istituto Opere di Religione) è la banca centrale del Vaticano ed è allo stesso tempo riconosciuto come un istituto di credito ordinario. E’ stato creato nel 1941 da Pio XII con la funzione di amministrare i capitali degli ordini religiosi nonché degli stessi istituti religiosi maschili e femminili, delle diocesi, delle parrocchie e degli organismi vaticani di tutto il mondo. La Chiesa cattolica è l’unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, ovvero una religione che si paragona facilmente sempre di più ad un impresa alla ricerca del miglior investimento con il più alto rendimento, il tutto ovviamente nella più totale segretezza agli occhi degli organi di controllo, quindi senza sborsare un euro di tasse! infatti è una banca molto particolare, non ha sportelli ma in compenso ha molti clienti. Lo IOR continua ad essere molto ambito per chi possiede ingenti capitali che vuol far passare “inosservati”; l’associazione di azioni criminali collegate direttamente ad uno strumento di divulgazione della religione cattolica, quale è la chiesa e quindi il Vaticano, mi lascia un senso di amarezza non indifferente, che mi porta ad affermare che tutto ciò è semplicemente una vergogna!

I bilanci dello IOR sono noti solo al Papa e a tre cardinali e riguardano un patrimonio di oltre 7 miliardi di euro; gli interessi pagati ai depositanti si aggirano attorno al 12%. Essendo al centro di una organizzazione mondiale di banche controllate dal Vaticano, è molto semplice attraverso lo IOR, qualsiasi trasferimento di denaro senza limiti né di quantità né di distanza, è soprattutto con garanzia di assoluta riservatezza. Per molto tempo a capo dell’Istituto è stato Paul Marcinkus, cardinale coinvolto in numerosi scandali, come il crack nel 1982 del Banco Ambrosiano, del quale lo IOR era il maggiore azionista

A suo tempo a capo dell’istituto di credito del vaticano, c’era proprio Monsignor Paul Marcinkus, soprannominato “il banchiere di Dio”, il quale fu incriminato di aver causato fallimento della banca italiana; va inoltre ricordato che il Banco Ambrosiano fu accusato di riciclaggio di denaro proveniente dalla mafia, il quale fa pensare a legami diretti tra organizzazioni mafiose e vaticano; Marcinkus non fu mai processato in Italia poiché risultava impiegato del Vaticano e quindi immune ai procedimenti penali. La Banca Vaticana non ha mai ammesso le responsabilità per il fallimento del Banco Ambrosiano, per uscire dal crac che aveva rovinato decine di migliaia di famiglie, la banca vaticana versò 406 milioni di dollari ai liquidatori. meno di un quarto rispetto ai 1.159 milioni di dollari dovuti secondo l'allora ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta. Lo scandalo fu accompagnato da infinite leggende e da una scia di cadaveri eccellenti, Michele Sindona avvelenato nel carcere di Voghera, Roberto Calvi impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, il giudice istruttore Emilio Alessandrini ucciso dai colpi di Prima Linea, l'avvocato Giorgio Ambrosoli freddato da un killer della mafia venuto dall'America al portone di casa… Insabbiamento?!

Con oltre 407 mila dollari di prodotto interno lordo pro capite, la Città del Vaticano è di gran lunga lo "stato più ricco del mondo", come si leggeva nella bella inchiesta di Marina Marinetti su Panorama Economy. Secondo le stime della Fed del 2002, frutto dell'unica inchiesta di un'autorità internazionale sulla finanza vaticana e riferita soltanto agli interessi su suolo americano, la chiesa cattolica possedeva negli Stati Uniti 298 milioni di dollari in titoli, 195 milioni in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine, più joint venture con partner Usa per 273 milioni. Attualmente il Presidente è un laico, Angelo Caloia, il quale ha ammesso che la banca vaticana offre ai correntisti rendimenti superiori ai migliori hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza.

L’Istituto vaticano, con i suoi 7 miliardi di euro in deposito, è un vero paradiso fiscale più riservato delle banche svizzere e più impermeabile ai controlli delle isole Cayman. Non esistono libretti di assegni, tutti i depositi e i passaggi di denaro avvengono con bonifici, in contanti o in lingotti d’oro.. senza traccia ne nome!

“La finanza è l’arte di far passare i soldi di mano in mano, finché non spariscono”.                                                                                                      Robert W. Sarnoff

Salvatore Vicedomini


staff
3/29/2012 11:39:24 pm

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Ilbusinessnondormemai-Stuff

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staff
3/30/2012 10:15:37 pm

Per "ddd": quando lascerai una vera mail e un nome a cui fare riferimento e non soltanto un indirizzo IP, allora potremo discutere delle nostre opinioni. Ma finchè dimostrerai di essere semplicemente un vigliacco non avrai nessuna voce.

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ddd
4/2/2012 10:43:14 pm

un cappuccio e una brioches, grazie.

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